Quando arriva l’estate in Italia, un ingrediente semplice ma prezioso entra spesso nelle nostre cucine: la frittata con fiori di zucca e zucchine. Un piatto che, pur radicato nella tradizione, si presta perfettamente ai pasti veloci o alle cene informali di oggi. La delicatezza delle uova si sposa con la freschezza degli ortaggi, raccontando una storia di stagioni e abbondanza – un racconto arricchito dalle nuove coltivazioni in serra. Non è raro, ormai, incontrare fiori di zucca quasi tutto l’anno, soprattutto nelle città, dove non sono più un’esclusiva estiva.
La base è semplice: zucchine grattugiate finemente, mescolate con uova e parmigiano, creano un impasto leggero ma saporito. Qualche erba aromatica come il basilico o la menta completa il profilo aromatico, donando freschezza al piatto. I fiori di zucca, una volta puliti e sistemati con cura sulla superficie, richiedono una cottura delicata per mantenere la forma e il colore vivi – elementi che, diciamolo, migliorano pure la presentazione. Tradizionalmente si usa la padella antiaderente con un filo d’olio, ma ultimamente vanno forte anche forno o friggitrice ad aria, per chi vuole una cottura più uniforme e leggera. Insomma, la frittata gioca bene con aggiunte di affettati o formaggi: un vero jolly per ogni occasione.
Il ruolo delle zucchine e dei fiori nella dieta e nella cucina
Da tempo immemore, le zucchine sono un must nella cucina italiana, amate non solo per il sapore delicato, ma anche per quel mix di fibre, sali minerali e vitamine che le rendono una boccata di salute. E non solo: la loro azione diuretica e depurativa aiuta a sentire meno quel senso di stanchezza, specie durante i mesi caldi o quando lo stress si fa sentire. Curioso, vero? Contengono anche vitamina A, che fa bene alla vista e – per i più abbronzati – si dice aiuti a fissare meglio il colore della pelle al sole, un dettaglio non da poco nelle nostre regioni mediterranee. Poi c’è la cucina, dove la loro versatilità è fuori discussione: pasta, risotti o contorni – la loro dolcezza bilancia perfettamente la delicata nota dei fiori di zucca.

I fiori di zucca, invece, restano un simbolo stagionale, ma negli ultimi anni – merito delle serre – si trovano quasi tutto l’anno. Le loro occasioni d’uso? Tante: dalla pasta al fritto in pastella, fino a impreziosire risotti. In certe zone, il loro abbinamento con il pesce – tipo le alici – è un classico che esalta i sapori mediterranei. Chi frequenta i mercati locali noterà come la loro presenza si stia allungando anche ai mesi freddi, un bel segnale per chi ama sperimentare. Elementi semplici, sì, ma con un carattere forte: ecco perché la frittata con zucchine e fiori può vantare tante belle varianti.
Come preparare una frittata perfetta e consigli per la cottura
Chi si mette ai fornelli lo sa: la buona riuscita della frittata con zucchine e fiori di zucca dipende da come si seguono i passaggi. Per prima cosa, le zucchine vanno lavate bene, estremità tagliate, poi grattugiate finemente. Meglio lasciarle riposare in un colino, perché così perdono un po’ di acqua in eccesso – il risultato finale sarà più asciutto, niente frittata molle o troppo umida. Si mescola poi tutto: uova, parmigiano grattugiato, sale, pepe, unendo zucchine e metà dei fiori di zucca, ben puliti (gambi e pistilli fuori). La metà restante dei fiori si sistema in superficie prima della cottura, per quel tocco rustico e invitante tipico del piatto.
Passando alla fase della cottura, si tiene la frittata a fuoco basso per circa 6–7 minuti per lato, girandola con calma – magari aiutandosi con un piatto per non romperla. Dopo averla girata, una breve cottura coperta aiuta a compattare il tutto e mantenere vivi i colori dei fiori. Attenzione: temperature troppo alte o troppo tempo di cottura rovinano i fiori, facendoli scurire e diventare molli – un errore comune ma fastidioso, soprattutto per chi acquista prodotti freschi in città. Chi vuole alleggerire, può optare per il forno a 180 gradi per circa 25 minuti senza olio, oppure la friggitrice ad aria, con un risultato uniforme e meno unto. E poi: formaggi freschi come feta o ricotta, o affettati come speck e pancetta – insomma, tante possibilità, nessuna complicazione.
Per quanto riguarda la conservazione, la frittata si mantiene perfetta fino a due giorni in frigorifero, dentro a un contenitore ermetico. Comoda, no? Perfetta anche per un pranzo fuori, magari dentro un panino o come finger food a un buffet. E il vino? Meglio un bianco aromatico, leggero e profumato, tipo un Vermentino o un Greco di Tufo: il loro abbinamento è quello che ci vuole. Insomma, un piatto semplice, che al solito modo di mangiare italiano – funzionale e stagionale – dona anche un tocco di eleganza.