Il Blog

Le ultime news

Schermata 2016-10-13 alle 16.05.06

Under Construction: Generazione in corso

Raccontare una storia significa esprimere qualcosa a qualcuno. Una storia può essere l’espressione non solo di giudizi positivi o negativi, ma anche di emozioni e sentimenti che raccontati sullo schermo assumono lo stesso valore descrittivo di un documento.

Per questo Tonino Mirabella, in collaborazione con Fiori di Zucca Associazione Culturale, ha deciso di conoscere i giovani di Latina attraverso i loro silenzi, le loro consapevolezza, le loro indecisioni, i sogni e le speranze per il futuro.

Un viaggio che ha portato il regista a rileggere la città e la vita con gli occhi dei ragazzi fino a scoprire l’identità di luoghi, valori, abitudini, interessi che mettono in luce le ambizioni e le paure di una generazione  in corso, di ragazzi e ragazze che stanno per diventare adulti…in corsa per il loro posto nel mondo.

Eccoli, conosciamoli:

slider_farla2.001-001

Farla, società Cooperativa di Farmacisti, ha partecipato all’edizione 2014 dell’assise annuale dei Farmacisti italiani. Per questa occasione abbiamo ideato, curato e realizzato tutta la comunicazione interna dello stand, la produzione dello stesso stand, i materiali promozionali e la partecipazione al convegno dedicato agli espositori.

Il concept attorno al quale abbiamo modellato le attività è: “Farla offre le carte giuste per vincere le sfide di oggi e domani“.

Lo stand, nel design e nei contenuti, è allestito per presentare la Cooperativa e i suoi servizi come l’asso giusto nelle mani dei Farmacisti. Pannelli e arredo, depliant, schede informative, gadget comunicano al visitatore con creatività ed efficacia il claim “Le Carte migliori te le offre Farla: da 40 anni proiettati al futuro”. Ci è sembrato perciò originale ma soprattutto funzionale, far regalare a tutti i visitatori un mazzo di carte da gioco personalizzate per ricordare sempre che fare il Farmacista non è mai un azzardo.

 

Cosa abbiamo fatto nel dettaglio

- Ideazione del gadget;

- Ricerca del fornitore;

- Accordi con il fornitore;

- Design e testi del mazzo di carte;

- Esecutivi di stampa.

Per Farla abbiamo realizzato anche il video istituzionale.

BANDIERA-50x70

Che ne è della gentile Sabaudia addormentata sotto l’occhio intontito della Circe di Ulisse?

Che ne è di quella Sabaudia in cui pittori, musicisti e cineasti passeggiavano sulle sabbie deserte inseguiti dal versaccio dei gabbiani affamati?

In GiarDino, infatti, è una manifestazione ideata e sviluppata per promuovere le Arti e la Cultura attraverso una forma diversa, fondata sulla condivisione conviviale tipica dei salotti culturali che hanno arricchito il nostro bagaglio storico.

Una manifestazione che cerca di abbattere la distanza che si instaura tra Spettatore e Artista nei luoghi comuni dove l’Arte va in scena per creare, piuttosto, uno scambio paritario di emozioni ed esperienze in grado di arricchire sia chi porta la sua Arte in scena sia chi la vive fruendola.

Fiori di Zucca ha deciso di sostenere la manifestazione attraverso la partecipazione creativa allo sviluppo della comunicazione, nata dal bagaglio storico di quei salotti culturali di cui Sabaudia era ricca unito ad un segno moderno e dinamico in grado di creare prospettiva e concretezza alla rassegna.

Locandina

IMG_6248

Lo streetvideo come strumento di condivisione non solo della forma ma anche e soprattutto dei contenuti.

Circa un mese fa Lorenzo Jovanotti ha presentato ‘Terra degli uomini‘, un inedito tratto dall’ultimo album ‘Backup 1987-2012′. In che modo? Pubblicando sulla propria pagina Facebook uno street-video del brano e descrivendolo con queste parole:

In Backup ci sono una, cento, un milione di vite. C’è anche questa canzone, tra quelle nuove. Fatta solo con un pianoforte, un basso, una chitarra elettrica e una voce. Questo non è il video, ma uno degli “street video” possibili. Forse questa canzone un video definitivo non ce l’avrà mai, proprio perchè “Terra degli uomini” è una, cento, un milione di canzoni possibili. Per voi.

In questo modo ha chiesto ai milioni di utenti della rete di creare la propria e personale visione della Terra degli Uomini. Un modo interessante per condividere il contenuto in forme filtrate dalla sensibilità di ogni streetvideo maker, una vetrina curiosa in cui perdersi per un po’.

“ho aperto il mio computer e mi sono messo a guardare gli “street video” di terradegliuomini che state caricando nella mia pagina youtube. Che bellezza! C’è tanta di quella vita in giro che mi vengono le vertigini.”

Se avete voglia guardateli anche voi a questo link:
http://www.youtube.com/playlist?list=PLeT5w6WlWiNA0Sew2jB_I55TX_YuVQYGt

Ecco la nostra versione, un rimontaggio del corto “Ora ti Vedo” sulla traccia condivisa da Lorenzo.

La stanza relax IKEA

La Stanza Relax

All’Ikea c’è anche la Stanza relax. E’ un posto dove puoi riposarti se non ti senti bene. La Stanza relax fa parte di tutte quelle attenzioni da manuale che ti offrono all’Ikea, tipo i bagni sufficientemente ampi da ospitare anche un seggiolino dove puoi tenere con te il neonato nel momento del bisogno, le “cassette di sicurezza” in plexiglass dove puoi riporre la borsa, il cappotto o il Gormita da 3 chili che tuo figlio si è voluto trascinare dietro a tutti i costi, ma ora che è nello Smoland a giocare non gli serve più. E poi se vai al ristorante paghi un euro il bicchiere di bibita, ma lo puoi riempire anche dieci volte. E poi e poi.

Ce ne sono mille di questi esempi che ti fanno sembrare un negozio Ikea una sorta di mondo perfetto, dove anche i nomi astrusi di ogni cosa contribuiscono a confermarti l’idea che sei in un luogo extraterrestre. Di certo non ho mai visto, se non lì, un barista con un cartellino attaccato alla camicia che mi informava che era alle prime armi e mi chiedeva di scusarlo in caso d’errore.

L’Ikea in realtà è sulla terra molto più di parecchi di noi, sono sicuro che da qualche parte nei loro uffici marketing tengono appesi al muro dei grossi grafici che mettono in relazione diretta il livello di gentilezza percepita dal visitatore con il fatturato, che hanno studiato, e continuano a studiare, come l’empatia riesce a produrre acquisti d’impulso, come il mostrarsi “mondo perfetto” induce il visitatore a conformarsi alle regole commerciali di quel mondo, e a comprare.

Dedicare 10 metri quadri sulle varie migliaia di superficie vendita a farne una Stanza relax magari non gli costa niente, però metterla sul percorso per andare ai bagni, vicino al ristorante e ai fasciatoi per i bebè, dove tutti la vedono e ne traggono una rassicurazione, un senso di protezione e un germe di gratitudine che poi facilmente si trasformeranno in uno spazzolino in plastica disponibile in 3 colori diversi, o in un tappeto nuovo, che quello che ho non è vecchio, ma questo è bello e costa solo 49,90. Beh, quei 10 metri quadri sono superficie vendita come e più del resto del negozio.

Lo si può chiamare marketing relazionale, customer care, oppure intelligenza, e l’intelligenza è preziosa non solo per l’Ikea, ma anche per e soprattutto per le attività commerciali piccole e medie. Un proverbio cinese dice “chi non ha un volto sorridente non deve aprire un negozio”. All’Ikea sono sicuro che lo conoscono.

TCE2_087_low

Come prendere un colibrì

E’ relativamente facile essere attraenti, emozionali, magari anche efficaci quando si parla di prodotti che vanno al consumatore finale, che hanno delle qualità estetiche che “parlano da sè”, che il cliente sceglie sulla base di motivazioni spesso superficiali e d’impulso.

Diverso il caso se quello che si deve raccontare è complesso, lontano dalla nostra esperienza quotidiana, e magari deve contribuire a costruire, o a differenziare, l’immagine di marca di una società che fa un gran numero di cose, alcune banali altre eccellenti.

E’ il caso di questo annuncio per Westinghouse curato da Paul Rand nel 1963. Il prodotto di cui si parla è un sistema radar utilizzato nell’ambito del programma spaziale Gemini della NASA. La Westinghouse a quel tempo produceva di tutto, ma soprattutto elettrodomestici, cose come apparecchi radio e frigoriferi. Parlare di sistemi radar era funzionale a far passare il concetto di un’azienda all’avanguardia, dotata di un know-how ampio e raffinato, e quindi serviva a far vendere frigoriferi.

Fin qui siamo nell’ambito di una strategia di marketing intelligente, quello che ci interessa notare come questa indicazione è stata sviluppata da Paul Rand, come è stata raccontata ad un pubblico che compra frigoriferi. E’ stata letteralmente raccontata. Dice il testo:

Prendere un colibrì

Come l’astronave Gemini troverà il suo bersaglio…

Supponi di dover catturare vivo un piccolo colibrì che vola lungo un tracciato definito nel mezzo della giungla amazzonica. Difficile? Certo, ma non come il compito affidato al nuovo sistema radar che Westinghouse sta costruendo per il programma spaziale NASA-Gemini.

L’uccello è un razzo Agena che orbita attorno alla terra a 17,500 miglia all’ora. Il cacciatore, in un’orbita intersecante, è la Gemini, un’astronave con due persone a bordo costruita da McDonnel Douglas. E così la caccia comincia.

Ecc.

Questa è la prima metà del bodycopy, che si conclude con la frase che ha identificato Westinghouse per molti anni: You can be sure… if it’s Westinghouse.

Il visual non parla di radar e di astronavi, ma vediamo una mano che prende un colibrì al volo sullo sfondo di un cielo stellato.

Immaginate questa pagina in un numero qualsiasi del 1963 di una rivista come Life, piena di pubblicità della Coca Cola e della Ford.

Il visual fa il suo mestiere, offrendo all’occhio della massaia qualcosa che lo fermi. Il testo, anche se piuttosto lungo, occupa circa 1/6 della pagina. L’impaginazione ordinata, la disposizione del testo movimentata come l’avventura che racconta, un’avventura che parla di cacciatori di colibrì in Amazzonia prima di passare a viaggi spaziali, radar, astronavi ci dicono che verrà letto fino in fondo, fino al lieto fine, perchè puoi star sicuro… se è Westinghouse. Tutto concorre a aggiungere valore e a far vendere frigoriferi. Specie se si parla per essere compresi, per emozionare, per coinvolgere.

 

magri

Una doverosa premessa inaugurale

In un sito si parla molto di quello che si e’ fatto e che si fa al lavoro e poco o niente di ciò che ci piace, che si trova interessante, che in fin dei conti contribuisce in maniera spesso determinante a definire quello che produciamo.

Per fortuna ci sono spazi come questo dove ci si può prendere qualche libertà in più. Questo spazio lo vogliamo usare per parlare  di qualche esempio di comunicazione che ci è piaciuta moltissimo, che ci ha insegnato qualcosa, e che ha contribuito a fare di noi quello che siamo, di cose interessanti che meritano di essere condivise, di riflessioni sulla comunicazione che ci sembrano degne di essere condivise, e magari, ma solo se vale la pena, per approfondire qualche cosa del nostro lavoro.

david-di-donatello2

Ora ti vedo in concorso ai David di Donatello 2012

Il cortometraggio Ora ti vedo per la regia di Michele Catalano e prodotto da LTM in associazione con Fiori di Zucca e Chapeau! è ufficialmente in concorso al premio David di Donatello 2012 promosso dall’Accademia del Cinema Italiano.

Qui potete vedere l’elenco di tutti i concorrenti 2012 nella sezione Cortometraggi.

Ora ti vedo – trailer – regia di Michele Catalano

Online il trailer del corto vincitore al Festival Pontino del Cortometraggio.

Lulù, ragazza incinta, si sveglia e, per un’intera giornata, non riesce a mangiare. Il cibo scompare mentre immagini di una realtà diversa si fondono con la sua vita. Inizia così un viaggio alla ricerca di un’amara consapevolezza.

Ora ti vedo.
Regia di Michele Catalano
Musiche del maestro Ennio Morricone
Con Giulia Maulucci e l’amichevole partecipazione di Nino Bernardini e Clemente Pernarella
Fotografia Tonino Mirabella e Davide Manca

recovering-please-wait

Stiamo lavorando sulla nuova versione del sito…ci scusiamo per il momentaneo disagio.